parola chiave per il nuovo anno: ASSERTIVITA’!

by • 3 dicembre 2015 • GeneraleComments (0)1264

Ho scoperto da qualche giorno una parola nuova che sono certo mi farà da guida per il nuovo anno: Assertività.

Qualche tempo fa mi trovavo ad un corso promosso da Api Industria in cui il docente Dott. Nicola Zanella afferma che una delle doti indispensabili della leader è quello di possedere un tipo di comunicazione il più assertiva possibile. La parola non mi era nuova ma non ne conoscevo veramente e profondamente il significato.

Ecco come viene definita su Wikipedia: L’assertività (dal latino “asserere” che significa “asserire”), o asserzione (o anche affermazione di sé), è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l’interlocutore.

Le persone si dividono in 3 categorie: i Passivi, gli aggressivi e gli assertivi. Tu dove ti collochi?

Io fino alla settimana scorsa ho sempre pensato che fosse più importante rimanere in sintonia con le persone che si hanno i fronte per cui a volte non prendevo nemmeno in considerazione la possibilità di esprimere la mia opinione se questa era in palese disaccordo con quella dell’altro intorno a me, questo appunto per mantenere uno stato buono delle relazione. Non avevo capito che così facendo logoravo me stesso e non mettevo le basi per un rapporto sincero e nell’interesse di entrambe le parti.

Ora, dopo avere sperimentato per mesi il potere di questo concetto e di quanto sia IMPORTANTE E COSTRUTTIVO dire quello che si pensa senza essere ne Passivi ne Aggressivi, posso dire con certezza che una comunicazione assertiva è quello che serve sia che tu sia dipendente, sia che tu sia titolare. Sia che sia genitore sia che tu sia figlio ecc.

ecco le regole che difendono da questa filosofia:

  1. Mi permetto di avere delle idee anche se non coincidenti con quelli altrui
  2. Mi permetto di chiedere che le mie idee, opinioni e punti di vista siano perlomeno ascoltati e presi in considerazione dalle altre persone (anche se non condivisi)
  3. Mi permetto di dire di no a richieste senza sentirmi in colpa o sentirmi egoista
  4. Mi permetto di mutare parere e cambiare il modo di pensare
  5. Mi permetto di essere me stesso anche se questo viola delle aspettative esterne
  6. Mi permetto di dire non capisco Mi permetto di dire: non mi interessa!

se vi interessa una mappa mentale che ho costruito in approfondimento a questa parola la trovate qui: mappa mentale assertività

io l’ho distribuita a tutti i miei collaboratori perché al mio fianco non voglio degli YESMAN ma delle persone che hanno il coraggio delle proprie idee.

Voi cosa ne pensate?

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